domenica 21 aprile 2013

La mia PET/TAC e quella di Monica Bellucci: confronto impossibile?!

Referto del medico nucleare
Ogni paziente interpreta e analizza il suo cancer in maniera strettamente personale, com'è naturale. C'è chi delega tutto ai familiari, non vuole sapere, e chi desidera conoscere e fa autodiagnosi. Qualcuno dirà che è pericoloso che un paziente faccia autodiagnosi, qualche medico non lo sopporta. Essi dicono che i pazienti devono fare i pazienti, cioè sopportare con pazienza i loro referti senza fare troppe domande, c'è poco tempo e i malati sono molti. Eppure ho trovato un oncologo, il dott. Adriano Fornasiero che, pur facendo 30/40 visite al giorno, quasi sempre non a pagamento, ti ascolta, risponde alle domande e ti dà speranza e fa di tutto per allungarti la vita. Il paziente oncologico pensa, riflette, indaga, chiede con ansia e quindi a volte infastidisce, interpreta le risposte e i referti a volte ottimisticamente, ma spesso pessimisticamente. Quando si frequentano reparti di oncologia, si vede un'umanità pensierosa, poco incline a sorridere e a dialogare, spesso stanca e depressa. Per rendere la patologia e la terapia più accettabile è opportuna la presenza di medici compassionevoli e umani. Credo che il miglior Centro per la cura dei tumori sia quello in cui vi siano medici scrupolosi che seguono con umanità e dedizione i pazienti. Anch'io come Monica Bellucci ho fatto la PET/TAC. Ho trovato piacevole la sua intervista su OK Benessere e Salute dal titolo: Monica Bellucci: farò la Pet, il test che scopre i tumori «Ho paura di trovarmi l'inferno dentro, ma mi sottoporrò comunque all'esame che scopre anche le forme di cancro più nascoste»

Afferma la Bellucci: "Certo, non è facile interpretare una Pet e occorre l'occhio di medici molto esperti, che sanno cosa cercare. E non è facile nemmeno dalla parte del paziente. Anzi, è insopportabile a volte, anche per chi come me sta bene, il consiglio degli oncologi che invitano a indagare con le attrezzature più sofisticate, magari per scoprire l'inferno dentro. Ma ho ben chiaro che è la prevenzione a salvarci la vita. Quindi, basta temporeggiare, è arrivato il momento".
Dice Umberto Veronesi: La tomografia a emissione di positroni permette negli uomini e nelle donne di individuare i punti dell'organismo in cui si trovano cellule a rapida duplicazione (in molti casi, tumorali). All'estero qualcuno arriva a consigliarla come esame di routine. Invece, a mio avviso, va eseguita solo se esistono dubbi sulla possibile presenza di cellule cancerose. Monica Bellucci l'ha fatta più per motivi psicologici che medici». Ho parlato nel precedente post della mia  prima PET/TAC. L'ho fatta perchè i marcatori tumorali si sono mossi e perchè sono un gastrectomizzato per un ADK. Questa apparecchiatura combina un tomografo PET con un TC, consentendo di correlare l’eccellente dettaglio anatomico fornito dal TC con l’informazione funzionale della PET e di migliorare la qualità delle immagini. Oggi i tomografi PET disponibili sul mercato sono tutti costituiti da macchine ibride PET/TC, che rappresentano pertanto, lo standard tecnico di riferimento. Il referto, assieme al dischetto, l'ho mostrato al chirurgo oncologo ed all'oncologo. Le immagini non sono interpretabili con certezza a causa del mio ADK di partenza. Ne parlerò in un prossimo post, dopo che avrò discusso con i medici specialisti.
fig. 2 Immagine vertebra L2
Nella fig. 2 si vede: in alto a sinistra la TAC della vertebra L2 (L2 sta per vertebra lombare 2), sotto la fusion Pet/tac della L2 e a destra in alto  la pet. 
E' scritto nel referto: areola di discreto iperaccumulo del tracciante del margine anteriore del soma della vertebra L2 in corrispondenza di piccola area di osteolisi e minima reazione osteoblatsica (SUVmax 7.3; diam. max 1,2 cm); tale referto appare sospetto per lesione ripetitiva.
L'areola l'ho indicata con la freccia sia nella TAC che nella PET. Che cosa significa soma, osteolisi, minima reazione osteoblastica e SUVmax 7.3? Il soma è il corpo centrale della vertebra.
Una vertebra
Nell’osso normale sono presenti due tipi di cellule (osteoblasti e osteoclasti) che lavorano per mantenere la compattezza e la forza di questo tessuto. Molto schematicamente:
-  gli osteoclasti distruggono l’osso vecchio;
- gli osteoblasti costruiscono il nuovo osso. Le metastasi ossee sono caratterizzate da un aumento dell’attività “osteoclastica”, ovvero da un aumento dell’attività degli osteoclasti. Quello che succede al distretto osseo occupato dalla metastasi è che viene a mancare una parte della struttura ossea (proprio perché gli osteoclasti lavorano di più), rendendolo così più fragile. Questo processo viene chiamato osteolisi tumorale. SUVmax 7.3: Lo Standard Uptake Value (SUV) (valore di assorbimento standard), è un modo semplice per determinare l'attività in PET imaging con il [18 F] fluorodeossiglucosio ([18 F] FDG). Come suggerisce il nome, è un rapporto tra la concentrazione di radioattività nel tessuto in un punto nel tempo C(T) e la dose di radioattività iniettata per chilogrammo di peso corporeo del paziente.
SUV = C (T) / [dose di iniezione (MBq) / peso del paziente (kg)]
Il SUV può essere influenzato dal rumore dell'immagine, dalla bassa risoluzione delle immagini e dalla Region Of Interest (ROI). Il cut off tra lesioni benigne e maligne è nella gamma SUV di 2,0 - 2,5. Si raccomanda un continuo  follow-up, considerato che non si può fare una biopsia.

Iperfissazione del tracciante nel mesogastrio
E' scritto inoltre nel referto (vedi fig. 3) che è presente un'area di focale iperfissazione del tracciante nel mesogastrio in corrispondenza del colon trasverso (SUVmax 8.7) di non univoca interpretazione (lesione di natura m.m? polipo? captazione aspecifica?) e che può essere meritevole di approfondimento diagnostico endoscopico e di stretto monitoraggio.
Nel prossimo post racconterò le interpretazioni, e i dubbi miei e soprattutto dei medici.



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